Qualche anno mi capitò di tornare a Roma per un fine settimana di svago, senza Fidanzato Asburgico che rimase a Vienna per lavoro. Il sabato sera mi ritrovai in macchina con un paio di amici di lunga data. Amici italiani. Ero seduta sul sedile posteriore quando squillò il mio cellulare. Era il Fidanzato Asburgico che voleva augurarmi la buonanotte.

Chiacchierammo un paio di minuti, una conversazione dal tono

“Amore! Vai già a dormire?”

“Si, Principessa, domani mi devo alzare prestissimo”

“Ah, povero! Hai già su il pigiama?”

“Si, anche i calzerotti di lana, è da stamattina che non la smette di nevicare e fa un freddo tremendo”

“Oh, povero! Allora buona notte, sogni d’oro!”

“Buona serata anche a te, divertiti!”

Più un piccolo corollario di bacini, bacetti e attacca prima tu, no dai riattacca prima tu.

Gli amici in macchina mi osservavano impietriti. Finita la telefonata Elisa raccolse coraggio e mi chiese

“Oh, Monica, che è successo?”

Caddi dal pero.

“Perché lo chiedi? Non è successo niente.”

Lei mi incalzò

“Dai, Monica, ci conosciamo da vent’anni, come mai avete litigato?”

Improvvisamente capii. Tenete presente che in Tedesco sogni d’oro si dice süße Träume, una roba che inqueta un attimo anche a me, dodici anni dopo.

Scoppiai a ridere.

“Elisa! Non abbiamo litigato! Ci siamo augurati la buonanotte e scambiato smancerie! È proprio la lingua che suona così cattiva!”

Elisa e gli altri mi guardarono con molta compassione ma non aggiunsero altro.

I Tedeschi e gli Austriaci, in realtà, questa durezza della loro madrelingua non è che la sentano troppo. Analogamente, io non riconosco l’estrema musicalità dell’Italiano, una cosa che invece mi ripetono in tanti che non la parlano

“Ah, l’Italiano! La lingua più musicale del mondo!”

Sarà che a me la lingua perfetta per cantare sembra invece l’Arabo, e quella più musicale in assoluto il Portoghese come lo parlano in Brasile. Insomma, se ci sei dentro non si sente.

Questa cosa che il Tedesco suoni cattivo, ruga molto al Fidanzato Asburgico, che mai si era piegato al cliché se vuoi che suoni cattivo dillo in Tedesco. E se non sai parlare Tedesco almeno dillo con unaccento tedesco.

L’altra sera invece è capitata questa notizia sul televideo di un canale privato austriaco, la vedete nella foto qui sopra.

Dopo aver letto il titolo sono scoppiata a ridere. Il Fidanzato Asburgico mi ha chiesto perché ridessi.

“Ma dai, è evidente!”

“No, non lo è. Perché ridi?”

“Ma l’hai letto il titolo?”

“’Mbè?”

“Leggilo ad alta voce magari”

Lui ha letto ad alta voce

“Be-ghe-el-de kli-ko-vitz be-kre-f-tig-t Kri-ti-k…”

guardandomi perplesso.

“Le senti tutte quelle consonati dure, quelle k, quelle t?”

“Si, le sento, una combinazione invero sfortunata”

“Sfortunata, concordo. Ti informo, però, che tutte le frasi in tedesco suonano così dure agli stranieri, anche quelle piene zeppe di consonanti morbidissime”

“Davvero?”

“Davvero. Lo capisci, finalmente, perché la tua lingua suona nazista ai non madrelingua?”

Il Fidanzato Asburgico ha chinato il capo

“Si, capisco”.