Il Fidanzato Asburgico ed io abbiamo una gatta (si, un’altra gatta), che qui mi piacerebbe chiamare Palla-Di-Pelo. È una gatta di super-razza, non più giovanissima, la cui famiglia ha dovuto dar via mesi fa per problemi di allergia. Ha persino il pedigree, un documento ufficiale pieno di iniziali gotiche e bordure dorate. Al momento è appeso in bagno accanto al mio diploma di laurea.

Palla-Di-Pelo è molto pelosa, davvero più del normale. No, ancora di più. Di più. Ecco, ora raddoppiate la quantità di pelo. Triplicate le dimensioni del gatto di partenza, e forse – ma solo forse – vi sarete fatti un’idea.

Ricordate, si, la storia dell’antenna nel Wintergarten? Quella piazzata davanti alla poltrona? Bene, Palla-Di-Pelo è talmente pelosa che se ci dorme vicino non abbiamo più segnale in soggiorno. Palla-Di-Pelo assorbe il segnale. Bisogna andare a prenderla di peso. O chiamarla, e sperare che venga spontaneamente.

“Jackie… pucci pucci…”

-Nessuna reazione-

“Jackie!”

– –

“JACKIE! VIENI QUI!”

– –

“JACQUELINE!!!”

– –

HANNA VOM KARRIEGEL!! KOMM SOFORT HER!!”

E che ve lo dico a fare, prima torna il segnale, e pochi secondi dopo – tap, tap, tap – arriva il gatto.

Palla. Di. Pelo.

 

PS E pensare che l’abbiamo trovata in regalo su Ebay!