Non voterò, sono contro il suffragio univerale

Originariamente pubblicato su Italians il 06.02.12013

Caro Beppe e cari Italian, io non voterò. E non per mancanza di senso civico, bensì perchè da quando vivo all’estero mi rifiuto di votare in Italia. Mi rifiuto di votare in Italia perchè mi sembra una cosa senza senso. Vivo altrove e soprattutto pago le tasse altrove. Non riesco davvero a capire perchè dovrei mettere il becco su come spendere i soldi delle tasse che non ho pagato. Perchè, riducendo la faccenda all’osso, di questo si tratta: cosa fare con il budget a disposizione. Quello che invece mi fa imbestialire davvero è che qui in Austria mi lascino votare solo a livello locale (lo faccio religiosamente), mentre le tasse se le pigliano tutte volentieri. Sarà che il concetto di nazionalità all’interno dell’UE mi pare vagamente arcaico, ma io farei votare chiunque nel Paese dove è contribuente. È lì infatti che usufruisce del sistema sanitario, manda i figli a scuola, prenderà la pensione e compagnia bella. Con l’occasione ci metterei anche un bel carico da dodici: dipendesse da me lascerei votare solo chi paga le tasse. Un metodo un poco brutale, ma l’unico che mi viene in mente per rimediare alla fallacità del suffragio universale! Saluti da Vienna,

Monica Mel

Non voterai, e non sei certo l’unica (molte lettere così). Come vuoi, MM. Decideranno altri per te.

Al titolo un poco bislacco (viene aggiunto dalla redazione) ero abituata, la risposta di Severgnini, invece, di solito è una sorta di medaglia al valore. Oggi purtroppo ho l’impressione che la mia lettera gli sia passata accanto fischianto.

“Decideranno altri per te”… piuttosto “decideranno i diretti interessati per sè!”, ecco.

PS L’errore nel titolo non è mio ma di Italians… lo lascio per amore di cronaca – la lettera peggio di così non me la potevano strapazzare!!

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