Avete presente quei video per il decimo compleanno di facebook che girano come matti? Avete guardato il vostro? Io si. L’avete condiviso? Io no.

La faccenda è cominciata l’altro giorno, nel pomeriggio, quando per la prima volta mi sono ritrovata il link sotto al naso. L’aveva condiviso un’amica con tanti smiley e cuoricini, dato che il suo, di video, è di una dolcezza incredibile. C’è tutta la sua vita lì dentro, suo marito, l’anniversario di matrimonio importante, i suoi amici, le sue vacanze più belle, i suoi gatti, le sue passioni. Mi sono commossa da sola davanti al monitor.

Io ho ceduto a facebook piuttosto tardi, quattro anni fa. È comunque un decimo della mia vita, e in questi quattro anni mi sono successe un paio di cose importanti (cose importanti che ho condiviso su facebook, intendo, mica sono scema). Tra amici, gatti, vacanze e Fidanzato Asburgico, il mio video dovrebbe essere altrettanto grazioso. Ho immediatamente cliccato sul link.

Il video inizia con una manciata di foto mescolate e nel video dell’amica è un tripudio di amici sorridenti e zampette di gatto.

Le foto sullo sfondo del mio, vai a capire poi perché, sono più che altro screen shots di scemenze o foto di dettagli fuori contesto. Che so, la vota che stavamo partendo per il lago con Luise e il Fidanzato Asburgico, e per ridere ho postato la foto degli orsetti gommosi comprati alla stazione di servizio. Ancora incartati. La cosa più personale è un bicchiere di vino bianco.

Pace, ora inizia il video vero, you joined in 2010!, con la prima foto del profilo mai caricata. Un’idea bellissima, se nella tua prima foto ci sei tu sullo sfondo del cielo blu, in una posa elegante. Tipo la mia amica. Io no, la mia prima foto è in bianco e nero e si vede solo metà della mia faccia, quasi completamente coperta da un berretto di pelo. Una roba che più confusa non si può. Colpa mia, eh, certo che a saperlo prima una si regolava…

Pace, ora arrivano i your first moments, le prima cose condivise. Nel video dell’amica ci sono lei e il marito abbracciati e sorridenti, poi i suoi gatti in pose ridicole, uno pancia all’aria, l’altro con le zampe nella ciotola della pappa. Mi si sono inumiditi gli occhi.

A me escono:

  • una foto con i miei genitori a cena qui a Vienna – erano due anni che non ci incontravamo di persona, una roba invero molto romantica. Peccato quindi che nella foto mio papà ha gli occhi storti, mamma è tutta spettinata, lo zio Tino sembra stia guardando il sedere della cameriera che passa e il Fidanzato Asburgico pare un cadavere. Quattro anni dopo e di romanticismo manco l’ombra;
  • la vetrina del negozio con la collezione primavera/estate 2012 appena arrivata;
  • un’aiuola davanti casa dove il Comune, al posto delle primule, aveva piantato i pomodori.

Pace, si vede che all’inizio postavo foto cretine. Ma sono sicura di essere migliorata.

La sezione seguente è your most liked posts, e qui sono sicura mi usciranno cose deliziose. All’amica sono usciti i ringraziamenti al marito per i dieci anni di matrimonio, una foto di lei con il gatto appena adottato in braccio, gli auguri di buon Natale di quest’anno. A me sono usciti:

  • Una foto del Flying Spaghetti Monster che avevo postato in un gruppo in cui si prendeva in giro il cappello indossato dalla principessa Beatrice al royal wedding di William e Kate;
  • Una cartolina postale ricevuta da un’amica con un insider joke che non può capire nessuno tranne lei ed io;
  • Io con in mano una bicchierone di caffè di Starbucks sul quale si legge chiaramente “Amanda” e due occhiaie da spavento.

Pace, si vede che le cose più importanti arriveranno più avanti nel video. Manca infatti ancora Photo you’ve shared, e qui vado sicuro fortissimo. L’amica dal video perfetto aveva il weekend a Parigi con le amiche, la torta rustica che le era uscita così perfetta, amici che fanno gli scemi a una festa, i suoi genitori che alzano il bicchiere in un brindisi, lei e il marito abbracciati di fronte al mare turchese. E che ci vuole a batterla?

A me escono:

  • Un menù di una pizzeria italiana pieno zeppo di errori (evidenziato il “peto di pollo”);
  • Un albero di Natale spoglio in soggiorno, per qualche misterioso motivo facebook ha scelto la foto di prima che lo decorassi per bene;
  • Due semi-sconosciuti con cui abbiamo chiacchierato amabilmente una sera, mai più rivisti, ma mi si intravede nello sfondo;
  • La foto di un adesivo goliardico trovato sulla porta di un bagno pubblico.

Specie l’ultima foto è divertentissima, per carità, ma se questo mi rappresenta su facebook, sinceramente, lo sto facendo male.

Insomma, caro facebook, se hai l’aspirazione di aiutarmi a mettere in ordine i ricordi, sappi che queste cose ti sono passate accanto fischiando:

La condivisione dell’articolo che il Corriere della Sera online mi ha pubblicato a settembre.

Le mille foto del Gatto-Troppo-Lento-Per-L’occhio-Umano, che è morto ad aprile e di foto sue ne avevo pubblicate più che a sufficienza.

Le foto dell’unica pseudo-vacanza che ci siamo concessi nell’ultimo quinquennio, che sarebbe anche l’unica occasione di rivedere me stessa e il Fidanzato Asburgico un attimo abbronzati.

I pupillo del Fidanzato Asburgico, magari mentre suonano sul palco del Donauinselfest che eravamo tutti orgogliosissimi,

Una foto di noi tre la volta che Viola e La-Mia-Gemella mi sono venute a trovare a Vienna e il Fidanzato Asburgico si è sbattuto il negozio un paio di giorni al posto mio così io mi andavo a divertire.

E molto, molto altro. Più importante degli orsetti gommosi.