Lo smacchiatore per pigri

Non so se questa pubblicità passi anche in Italia, ma qui ce la propongono ininterrottamente. Uno smacchiatore rivoluzionario, del quale pare impossibile fare a meno. Si, è quello rosa shocking, ma ha un nuovo cucchiaino di plastica coi buchini sotto – pensate! i buchini sotto! davvero, a volte si rimane senza parole di fronte a cotanto progresso – così tu prima ci metti dentro la povere, poi un po’ d’acqua, mescoli, e lui fa una bellissima schiuma bianca. La passi sulla macchia e via! Puoi tranquillamente caricare la lavatrice nel weekend (si, anche il weekend dopo, se vuoi e se il tuo guardaroba regge due settimane di calzini, mutande e magliette preferite pulite). Che è quello che faccio io, a pensarci.

Ergo: io sono il consumatore ideale per questo smacchiatore per pigri.

Ma queste volpi del marketing credono davvero che la gente come me – quelli, per intenderci, che caricano la lavatrice solo quando proprio non se ne può fare più a meno – stia li a spalmare la schiumetta sulle macchie? No, perché questo processo dello spalmare la schiuma ha un nome preciso (che nella pubblicità si guardano ovviamente bene dal nominare), si chiama pretrattare. Vi sembro una che fa il pretrattaggio ai vestiti sporchi?

A volte mi viene solo voglia di andare di là in anticamera e sbattere la testa sull’unico spigolo vivo che abbiamo in casa.

Monica Mel Nonsolosissi pretrattaggio smacchiatore Vienna