<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>shopping &#8211; nonsolosissi.com</title>
	<atom:link href="https://nonsolosissi.com/tag/shopping/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nonsolosissi.com</link>
	<description>Diario semi-vero di unItaliana a Vienna</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jul 2016 10:38:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.3</generator>

<image>
	<url>https://i2.wp.com/nonsolosissi.com/wp-content/uploads/2012/11/cropped-526117_554134497946758_1885069295_n-1.jpg?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>shopping &#8211; nonsolosissi.com</title>
	<link>https://nonsolosissi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">43013639</site>	<item>
		<title>Paese che vai… l’anima verde</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/paese-che-vai-lanima-verde/</link>
					<comments>https://nonsolosissi.com/paese-che-vai-lanima-verde/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 10:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensato]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Mel]]></category>
		<category><![CDATA[Nonsolosissi]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[Vienna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nonsolosissi.com/?p=16073</guid>

					<description><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span> L’Austria è un Paese in cui sul tema ecologia non si scherza. Forse a causa della vicinanza ai cugini tedeschi – che i Verdi praticamente se li sono inventati – o anche grazie ad una evidente ricchezza diffusa – per cui una volta risolti i temi casa, lavoro e salute, avanzano soldi (ma anche energia)&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span><p>L’Austria è un Paese in cui sul tema ecologia non si scherza. Forse a causa della vicinanza ai cugini tedeschi – che i <em>Verdi</em> praticamente se li sono inventati – o anche grazie ad una evidente ricchezza diffusa – per cui una volta risolti i temi casa, lavoro e salute, avanzano soldi (ma anche energia) da dedicare a temi meno urgenti. Che, obiettivamente, a un disoccupato che vive ancora nella cameretta della sua infanzia, se le uova della frittata sono da allevamento in gabbia, a terra o super-biologico, è una roba che gli passa accanto fischiando.</p>
<p>Ci ho messo un pochino di tempo ad accorgermene. L’unico dato lampante era la presenza in città di una quantità sproporzionata – per il mio standard italiano – di biciclette. Perché in fondo quando ti fanno conoscere qualcuno mica ti dicono:</p>
<p>“Ti presento Emma, compra solo biologico”;</p>
<p>“Piacere Phillip, sono vegetariano e uso solo il trasporto pubblico”;</p>
<p>“Ciao, sono Klaus, sono un ambientalista convinto e ho trascorso le vacanze estive incatenato a un treno merci che trasportava rifiuti radioattivi”.</p>
<p>Una volta notata la faccenda, però, è impossibile levarsela dalla testa.</p>
<p>Qui in Austria il reparto biologico al supermercato è enorme, e cresce di anno in anno. In alcuni quartieri addirittura il reparto frutta e verdura bio è più grande di quello normale. Una buona metà dei miei amici e conoscenti è vegetariana, un terzo si alimenta solo con prodotti biologici.</p>
<p>Siamo quindi usciti da parecchi dalla fase in cui il <em>khomeinista biologico</em> viene guardato come un pazzo eccentrico, alla stregua di uno che si ostini a vestirsi tutto di viola. E la volta che inviti semi-sconosciuti per cena fai automaticamente attenzione ad avere un’alternativa vegetariana pronta.</p>
<p>Con il passare degli anni, anch’io mi sono adeguata. E come con tante cose nella vita ho declinato questa tendenza ecologica a modo mio.</p>
<p>Giro sempre col sacchettino di cotone in borsa per la spesa. Faccio relativamente attenzione alla provenienza dei prodotti che compro. Più con gli alimentari che con l’abbigliamento, confesso. Il mio sdegno di fronte ai kiwi trasportati con l’aeroplano dal Cile è molto più violento che non di fronte ad un bel paio di jeans che mi fanno un sedere da urlo <em>made in China</em>. E quando mamma mi spedisce un pacchettino con dentro una maglietta del mio brand italiano preferito (introvabile qui), più che il<em>made in India</em> sull’etichetta mi scandalizza il doppio strato di plastica in cui è avvoltolata.</p>
<p>Perché la verità è che spesso ci scegliamo un tema che ci sta a cuore, una guerra da combattere che sentiamo nostra. E non ci facciamo mancare nessuna battaglia. Mentre su altri temi, per mancanza di vigore, cuore o anche semplicemente attenzione, sbattagliamo solo una volta ogni tanto.</p>
<p>La mia guerra personale è contro le confezioni e gli imballaggi inutili.</p>
<p>Spessissimo rifiuto il sacchetto alla cassa e infilo allegramente il nuovo acquisto in borsa. E se la sera ho in programma di cucinare le zucchine ripiene, ma al supermercato non trovo quelle biologiche, non ho problemi ha comprare quelle normali. Ma se le uniche zucchine che hanno sono in una tazzina di polistirolo, avvoltolata nella plastica e coronata da una banderuola di cartone, allora si che mi allontano scandalizzata.</p>
<p>Ecco, mentre altri sognano un mondo senza centrali atomiche, senza fertilizzanti chimici, senza organismi geneticamente modificati o senza sweatshops, io anelo ad altro.</p>
<p>Io sogno un supermercato dove andare armata di bottiglie e barattoli. Da riempire di latte, zucchero, pasta, detersivo, miele, biscotti, farina, yoghurt, vino rosso, orsetti gommosi, patatine fritte…</p>
<p>E una pattumiera vuota.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nonsolosissi.com/paese-che-vai-lanima-verde/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16073</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fauna da supermercato</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/fauna-da-supermercato/</link>
					<comments>https://nonsolosissi.com/fauna-da-supermercato/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 10:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vissuto]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Mel]]></category>
		<category><![CDATA[Nonsolosissi]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[spesa]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>
		<category><![CDATA[Vienna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nonsolosissi.com/?p=16107</guid>

					<description><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span> Il mio studio da strapazzo comparato sul cervello maschile non si ferma mai. Ieri ho allargato i miei orizzonti, precisamente al supermercato. Era uno di quelle rare sere in cui non dovevo fare le corse e schizzare dal reparto surgelati a quello della marmellata come se mi inseguisse il diavolo – avevo tempo e mi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span><p>Il mio studio da strapazzo comparato sul cervello maschile non si ferma mai. Ieri ho allargato i miei orizzonti, precisamente al supermercato.</p>
<p>Era uno di quelle rare sere in cui non dovevo fare le corse e schizzare dal reparto surgelati a quello della marmellata come se mi inseguisse il diavolo – avevo tempo e mi sono divertita a girare tra gli scaffali osservando la merce. Ognuno ha i suoi hobby.</p>
<p>Per caso ho buttato l’occhio nel carrello di uno sconosciuto.</p>
<p>Interessante. Il tipo indossa Birkenstock, pantaloni di lana grezza con la piega e il risvolto, maglietta no-global, un anellino d’argento al naso, capelli lunghi – a tutti gli effetti una versione maschile delle <em>Öko-Tussi</em>, le signore bene tutte <em>fairtrade</em> dalla testa ai piedi.</p>
<p>Nel suo carrello ho catalogato i seguenti articoli: carta igienica rosa pastello (quattro veli, con sopra gli orsetti), prosciutto di Parma, una bottiglina di aceto balsamico, una cassa da sei di Chardonnay e due scatoloni di pappa per il gatto (Gourmet Perle, filettini di pollo in salsa, avete presente le mini-scatolette dorate?)</p>
<p>Ora, dovete comprendere che la combinazione Birkenstock e contenuto del suo carrello su di me ha un effetto esplosivo: ho deciso subito di mettermi al lavoro. Avrei anche volentieri preso appunti – stavo già aprendo la borsa per tirare fuori blocco e matita – quando ho realizzato che mi avrebbero buttata fuori a pedate. Perdonate quindi, e fidiamoci della mia memoria.</p>
<p>I due ragazzi di fronte alla teca della carne per esempio. Evidentemente studenti e coinquilini, stasera si farà festa. Due casse di birra, patatine, gulasch in lattina, pane nero, orsetti gommosi, tre ovetti Kinder e una crema antirughe di una marca costosissima. Ho sorriso di tenerezza.</p>
<p>O anche il papà con il bimbo treenne al seguito. Il piccolo cerca in continuazione di infilare qualcosa di nascosto nel carrello. Dolcetti, biscotti, ma anche una confezione di lamette da barba. L’unico fattore comune riconoscibile: il colore arancione. Il papà elimina i corpi estranei senza fare commenti</p>
<p>“Lasciatemi in pace” mi pare di sentirlo “che oggi non ho proprio l’umore per fare lezione di buone maniere.”</p>
<p>Ho avuto l’insperata fortuna di rincontrarli alla cassa. Il bambino è era seduto nel seggiolino del carrello, che spulcia gli espositori accanto alla cassa. L’attenzione del papà – mannaggia, mannaggia – è temporaneamente distratta dalla scollatura della cassiera. Ecco la lista degli articoli che, una volta arrivati a casa, salteranno fuori dal sacchetto: tre barrette di cioccolata semisciolte, una confezione da due di accendini, gomme da masticare al gusto guaranà (fanno schifo, parlo per esperienza), e – di nuovo – lamette da barba. Chissà come sarà contenta mamma!</p>
<p>L’uomo più elegante a sud del Danubio è lì pensieroso davanti al frigorifero dei prodotti caseari. Capelli a leccata di mucca, completo su misura con la righina gessata, belle scarpe inglesi, manicure. Spingere il carrello è un’attività che lui – evidentemente – considera da mammoletta. Lui trasporta tutto in modo molto maschio, sotto le braccia.</p>
<p>Al momento ha un pacco da otto rotoli di carta da cucina e una confezione di formaggio Emmenthal sotto all’ascella sinistra; pane a fette sotto la destra; cacao in polvere e un bottiglione di detersivo per la lavatrice in equilibrio sul braccio sinistro; tiene nella mano destra un sacchetto pieno di mele e nella sinistra una confezione da quattro yoghurt magro alla frutta. Sceglie un panetto di burro e, per un attimo, cerca di incastrarlo tra collo e mento. Si rende però conto in fretta che pareva un cretino. Ha anche dato un’imbarazzata occhiata in giro se qualcuno se ne fosse accorto – fortunatamente ho distolto lo sguardo in tempo. Il burro l’ha schiacciato tra il cacao e il detersivo per i colorati.</p>
<p>L’ho seguito di nascosto alla cassa – confesso. Se la banca d’investimento per cui lavora dovesse andare sul lastrico, spero lo chiami subito il Cirque du Soleil.</p>
<p>Il tipo collassa con tutta la sua merce sul nastro trasportatore, tira fuori un portafoglio in coccodrillo di Gucci, e paga la spesa con una Amex nera, quella da multimilionari che fino ad ora avevo visto solo nei telefilm americani. Solo allora mi sono accorta che tutto quello che ha comprato è della marca super-economica della catena del supermercato.</p>
<p>Il mio preferito, però, è il tipo che parla ininterrottamente al cellulare. L’ho incontrato per caso nel corridoio degli articoli da bagno e all’inizio avevo pensato:</p>
<p>“Wow, finalmente un uomo con capacità di multitasking! Telefonare e fare la spesa allo stesso tempo, complimenti!”</p>
<p>Poi mi sono accorta di un comportamento strano: il tipo continuava a prendere un prodotto dalla mensola, a tenerselo davanti al naso per un paio di secondi, e poi a rimetterlo giù. Ho fatto finta di interessarmi alle limette per le unghie, mi sono avvicinata, e ho origliato uno sprazzo di conversazione.</p>
<p>Il tipo non è multitasking! È telecomandato!</p>
<p>È al telefono con la moglie, cerca quello che lei vuole, e le descrive diligentemente le varie opzioni. Per i cerotti callifughi la faccenda si risolve in fretta. L’ho però seguito fino ai pelati e lì si che inizia il divertimento.</p>
<p>“Con l’origano?”</p>
<p>“Ah, no?”</p>
<p>“Basilico, tesoro?”</p>
<p>“Ah, ecco, chiaro!”</p>
<p>“Un Euro e cinquantanove”</p>
<p>“Credo di si, aspetta che guardo”</p>
<p>“Ecco! Novantanove centesimi!”</p>
<p>“Che vuol dire interi o a pezzetti?”</p>
<p>“Capisco…”</p>
<p>E così via per buoni cinque minuti. Non ho avuto cuore di seguirlo fino al frigo della pizza surgelata.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nonsolosissi.com/fauna-da-supermercato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16107</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Object Caching 19/53 objects using disk
Page Caching using disk: enhanced 
Minified using disk
Database Caching using disk

Served from: nonsolosissi.com @ 2023-08-08 12:34:38 by W3 Total Cache
-->