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	<title>profilo &#8211; nonsolosissi.com</title>
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	<description>Diario semi-vero di unItaliana a Vienna</description>
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		<title>Cuori solitari – Seconda parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 10:19:24 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span><p>La sera, quando ho aperto la porta di casa, mi è salito un poco di senso di colpa. Avevo trascorso la giornata online, mascherata da single alla <a href="http://www.nonsolosissi.com/cuori-solitari-prima-parte/" target="_blank" rel="noopener">ricerca dell’amore eterno</a>, e nel vedere il Fidanzato Asburgico venirmi incontro sorridente con due bicchieri di vino bianco in mano ho pensato che dovevo assolutamente raccontarglielo. Non posso cercare l’anima gemella così, dietro le sue spalle. Il senso di colpa mi attanagliava. L’ho fatto sedere sul divano.</p>
<p>Il Fidanzato Asburgicol ha reagito con una flemma che mi ha quasi irritata.</p>
<p>“Hahaha! Basta che ti diverta, Principessa!”</p>
<p>Neanche un briciolo di gelosia. Che certo, non ha nessun motivo di essere geloso, ma davvero? La sua Principessa cerca ufficialmente l’amore della sua vita da un’altra parte e lui mi resta fresco come un quarto di pollo? Come una scatola di piselli surgelati?</p>
<p>Poi mi sono ricordata che all’inizio della nostra relazione mi irritavo sommamente quando lui mostrava minuscoli sprazzi di gelosia… e la realtà mi ha investita come un treno: l’ho educato io così! Ho scrollato le spalle e cestinato l’arrabbiatura.</p>
<p>Anzi, visto che è tanto sportivo su questa storia del portale per cuori solitari… potrebbe partecipare anche lui! Ricerca di coppia! Orizzonti che si allargano a dismisura.</p>
<p>Ora, dovete capire che il Fidanzato Asburgico è molto paziente – quasi troppo paziente. E anche se senza molto entusiasmo, dopo cena si è seduto davanti al computer e creato un profilo su OkCupid. Con la stessa grossa montatura di occhiali e lo stesso preciso cappello giallo, la foto di traverso, il profilo interessante, la data di nascita di poco sbagliata. Unico cruccio, si è rifiutato categoricamente di cercare relazioni amorose. Il mio Fidanzato Asburgico! È insieme a me là fuori, nella giungla dei cuori solitari, ma cerca esclusivamente amicizie. Da sposarselo!</p>
<p>La mattina dopo, dopo aver risposto al volo a quel 200-300 domande a risposta multipla che mi sono capitate sotto al naso – ho rifatto la ricerca per la über-anima-gemella. Chi indovina il mio nuovo match, con un clamoroso 99%?</p>
<p>Ho lavorato ore, ho riversato il mio cuore su questo profilo curatissimo, la mia personalità, il mio carattere, i miei sentimenti, ho risposto a migliaia di domande, e tra migliaia di uomini di ogni razza, età e colore il mio match perfetto è il Fidanzato Asburgico! Davvero, eccolo lì, il Fidanzato Asburgico, preciso come l’ho fotografato io ieri sera, con gli occhiali grossi, il cappello giallo, tutto di traverso. Non avrei saputo inventarla, una storia più romantica…</p>
<p>Ma torniamo alla ricerca. Un paio di fatti troppo lampanti per ignorarli:</p>
<p>Primo, pare che io sia una calamita per il Medio Oriente. Una buona metà degli uomini che mi scrivono sono in Dubai, Egitto, posti così. Il resto si distribuisce equamente tra Vienna e dintorni (Bratislava, Budapest, i paeselli alle porte di Vienna, dintorni così) e gli Stati Uniti, dove immagino sia la maggioranza degli utenti.</p>
<p>Secondo, sono una calamita per uomini in carne. Sarà che nella mia foto del profilo si vede più che altro un cappello giallo, mentre la maggior parte delle donne giovani sono in top scollato con le tette strizzate tra gli avambracci. La mia foto deve avere un effetto molto tranquillizzante su queste povere anime sovrappeso.</p>
<p>Terzo, sono una calamita per le camice a fiori a maniche corte. La mia nemesi.</p>
<p>(<a href="http://www.nonsolosissi.com/cuori-solitari-ultima-parte/" target="_blank" rel="noopener">segue</a>…)</p>
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		<title>Cuori solitari – Prima parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 10:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span> Fare ricerca seria (ma anche semi-seria) sul funzionamento del cervello maschile è un’occupazione a tempo pieno. Anche perché, riconosco, è un processo che accade da solo… indipendentemente che io sia al supermercato, per strada o spaparanzata sul divano con il Fidanzato Asburgico: registro continuamente informazioni che elaboro, a volte subito, a volte a scoppio ritardato.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time">3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span><p>Fare ricerca seria (ma anche semi-seria) sul funzionamento del cervello maschile è un’occupazione a tempo pieno. Anche perché, riconosco, è un processo che accade da solo… indipendentemente che io sia al supermercato, per strada o spaparanzata sul divano con il Fidanzato Asburgico: registro continuamente informazioni che elaboro, a volte subito, a volte a scoppio ritardato. Immagino sia un talento innato.</p>
<p>Più raramente, le informazioni me le vado a cercare apposta. Un paio di settimane fa, ad esempio, ho avuto un’idea che non esito a definire brillante. Iscrivermi ad una pagina web, ad un portale per cuori solitari. Un terreno di ricerca assolutamente sconfinato – mi sento come in Dr. Livingstone di fronte alla foresta vergine.</p>
<p>Dopo una rapida ricerca la mia scelta è caduta su OkCupid. Per prima cosa è gratis – e la ricerca comparata del cervello maschile è un lavoro serio, ma spendere soldi per una roba così, un pochino mi pareva ridicolo. Secondo, è un portale molto internazionale, quindi le probabilità che qualcuno mi riconosca sono minime.</p>
<p>Ho anche preso un paio di accorgimenti per camuffarmi. Mi sono concessa un anno e un giorno più giovane, ho cambiato nazionalità e ho scritto tutto in inglese. Et voilà, sono improvvisamente single e alla ricerca di una relazione seria o di amicizie interessanti. Nel drop-down menù ho poi eliminato<em>flirt</em> e <em>one night stand</em>, acchecaspita, questa è una ricerca seria.</p>
<p>Leggendo l’introduzione del portale ho visto che i profili senza foto non hanno grandi chance di essere presi sul serio. Mi sono quindi messa sul naso un paio di inutili occhiali dalla grossa montatura e mi sono calcata in testa un bel cappello giallo. Mi sono poi fotografata con l’autoscatto in una posa un po’ di sbieco e un po’ di traverso. Non è stato facile trovare lo scatto giusto, in cui non fossi troppo riconoscibile ma neanche troppo nascosta – che poi credono tutti io sia una racchia tremenda. Ci sono volute ore.</p>
<p>La prima sorpresa è che il profilo deve essere molto dettagliato. Una sorpresa piacevole: confesso ora una malsana passione per l’attività di riempire formulari. Il mio profilo – credetemi – è venuto fuori un capolavoro. Per gli utenti di OkCupid sono intelligente, spiritosa, ma anche un tantino inquieta. Non ho neanche barato troppo, magari ogni tanto peccato di omissione, ecco. Perché a inventarmi una storia troppo complicata faccio solo casini più avanti a ricordarmela tutta. Ho addirittura vinto un premio per il mio profilo.</p>
<p>Ero ancora lì che riempivo le caselline di età, dove hai vissuto, quanto sei alta, che mi è arrivato il primo messaggio personale. Pradip dall’India, ma che caro!</p>
<p>Ho cliccato sul messaggio e l’euforia si è sciolta in fretta. <em>Dear Friend!</em> cominciava, e sotto una pappardella da due A4 e mezzo. Accidenti, io sono qui da dieci minuti che riempio caselline e Pradip mi ha già scritto una lunghissima lettera d’amore personalizzata? Nonostante Pradip spergiurasse profondissimo interesse per la mia personalità, la puzza di catena di Sant’Antonio era impossibile da ignorare. Ho risposto chiedendo delucidazioni, se questa bella lettera rigurgitante buone intenzione fosse stata scritta davvero solo per me. Pradip si è offeso subito. Niente più <em>dear friend</em>, ma un brusco <em>Madam!</em> – proprio così con tanto di maiuscola e il punto esclamativo. Peccato. Tante buone cose, Pradip.</p>
<p>Il primo giorno su OkCupid l’ho trascorso rispondendo a centinaia di domande a scelta multipla. Serve al sistema per calcolare la compatibilità tra due persone. Ti piacciono gli animali? Come la pensi sull’aborto? Il sesso senza amore è tradimento? Fai la doccia tutti i giorni? E come con il riempire i moduli, confesso anche la passione per rispondere ai test a scelta multipla. Potrei andare avanti per settimane. Deve avere a che fare con la vaghissima tendenza all’autismo, quella che lo zio pediatra comunicò ai miei genitori con tanti di quei convenevoli e giri di parole, che loro ancora non sono sicuri di aver capito bene.</p>
<p>Finito di cliccare un numero sufficiente di risposte ho finalmente fatto la madre di tutte le ricerche: chi è la mia anima gemella? Click e trattenere il fiato.</p>
<p>La mia anima gemella, a voler credere a un algoritmo, è un tale <em>Bearbuddy</em> da Austin, Texas. Abbiamo il 96% di compatibilità e pare che tutto quello che è sopra all’80% sia strepitoso. Il fatto che <em>Bearbuddy</em> sia un allevatore di cavalli e che nella foto del suo profilo indossi una camicia hawaiana a maniche corte è stato palesemente ignorato. Hmpf, mai fidarsi di una macchina.</p>
<p>(<a href="http://www.nonsolosissi.com/cuori-solitari-seconda-parte/" target="_blank" rel="noopener">segue</a>…)</p>
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