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	Comments on: La stanchezza intrinseca dell’espatriato	</title>
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	<description>Diario semi-vero di unItaliana a Vienna</description>
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		By: Anna Dassi		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/la-stanchezza-intrinseca-dellespatriato/#comment-42</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Dassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 09:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Monica, dire che ti capisco è riduttivo ... potrei fare mie le tue parole, anche se io il mio rapporto con l&#039;Austria l&#039;ho poi gestito molto dall&#039;Italia ... ma i primi tempi in cui (con un diploma del Goethe, più o meno equivalente del TOEFL, quindi non da pivellina) cercavo di farmi capire dall&#039;AD della cliente multinazionale chimica che  parlava in stretto Koelsch, piuttosto che dalla segretaria del presidente della Verbund che veniva dal Burgenland ed era di origine magiara, è stato duro  .... ti abbraccio fraternamente per avere raccontato il tuo vissuto con tanta sincerità!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monica, dire che ti capisco è riduttivo &#8230; potrei fare mie le tue parole, anche se io il mio rapporto con l&#8217;Austria l&#8217;ho poi gestito molto dall&#8217;Italia &#8230; ma i primi tempi in cui (con un diploma del Goethe, più o meno equivalente del TOEFL, quindi non da pivellina) cercavo di farmi capire dall&#8217;AD della cliente multinazionale chimica che  parlava in stretto Koelsch, piuttosto che dalla segretaria del presidente della Verbund che veniva dal Burgenland ed era di origine magiara, è stato duro  &#8230;. ti abbraccio fraternamente per avere raccontato il tuo vissuto con tanta sincerità!!</p>
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		By: Stefano Strampelli		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/la-stanchezza-intrinseca-dellespatriato/#comment-43</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Strampelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 09:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avevo sempre seguito questo blog passivamente ma adesso proprio non riesco a non commentare. Ormai parlo il tedesco molto bene (almeno così mi dicono tutti). Quando arrivai in Germania nel 2001 però non lo parlavo per nulla e mi sono riconosciuto completamente leggendo questo post. In particolare nelle reazioni di terrore quando squillava il telefono. Quando poi dovevo chiamare io mi preparavo per almeno venti minuti quando la telefonata ne durava al massimo due. 

Ho tirato poi un autentico sospiro di sollievo nel leggere che non sono l&#039;unico che anche dopo tredici anni alza bandiera bianca davanti alla combinazione alcol/ compagnia numerosa/ sottofondo rumoroso. Finora credevo di essere un caso irrecuperabile in quanto unico. 

Grazie per il post!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo sempre seguito questo blog passivamente ma adesso proprio non riesco a non commentare. Ormai parlo il tedesco molto bene (almeno così mi dicono tutti). Quando arrivai in Germania nel 2001 però non lo parlavo per nulla e mi sono riconosciuto completamente leggendo questo post. In particolare nelle reazioni di terrore quando squillava il telefono. Quando poi dovevo chiamare io mi preparavo per almeno venti minuti quando la telefonata ne durava al massimo due. </p>
<p>Ho tirato poi un autentico sospiro di sollievo nel leggere che non sono l&#8217;unico che anche dopo tredici anni alza bandiera bianca davanti alla combinazione alcol/ compagnia numerosa/ sottofondo rumoroso. Finora credevo di essere un caso irrecuperabile in quanto unico. </p>
<p>Grazie per il post!</p>
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		By: Carla Flore		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/la-stanchezza-intrinseca-dellespatriato/#comment-44</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla Flore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 09:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ahhh, ma allora non sono io che ad una certa ora divento sorda!! Grazie per le parole confortanti! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ahhh, ma allora non sono io che ad una certa ora divento sorda!! Grazie per le parole confortanti! </p>
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		By: Oder Roberti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oder Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 09:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che dolcezza nelle tue parole. Era meglio che non lo leggevo però, perché tra poco toccherà a me appena mi trasferirò a Vienna. Però 10 anni fa quando ci ho abitato per un mese mi è piaciuta tanto Vienna, farò sicuramente amici non Italiani e non Austriaci per imparare più velocemente e forse anche peggio la lingua tedesca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dolcezza nelle tue parole. Era meglio che non lo leggevo però, perché tra poco toccherà a me appena mi trasferirò a Vienna. Però 10 anni fa quando ci ho abitato per un mese mi è piaciuta tanto Vienna, farò sicuramente amici non Italiani e non Austriaci per imparare più velocemente e forse anche peggio la lingua tedesca.</p>
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		By: Elena Mancini		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/la-stanchezza-intrinseca-dellespatriato/#comment-46</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elena Mancini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 09:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto bello questo tuo post, Monica (scusa il TU anche se non ti conosco e ti scrivo per la prima volta): molto sincero e intimo. Non sto a dirti le difficoltà che ho avuto io, ché te le puoi immaginare (Vendite: mi dovevano dettare dal magazzino i numeri degli ordini che avevano appena sbrigato! Aiuto!!! Con quel maledetto ordine inverso!!!). Ora va molto meglio, sto addirittura pensando di provare a prendere il C2 e ho raggiunto la soddisfazione di sentire questa frase da una signora austriaca al termine di un mio discorso metà in italiano e metà in tedesco, introduzione ad una conferenza: &quot;salve, scusi! Ma dove ha imparato così bene l&#039;italiano?&quot;!!!!! Praticamente sono tornata a casa volando ;-) . Ma nonostante questo il mio problema sono i commessi nei negozi. Non so perché, loro proprio mi fanno sentire una marziana.! O perché non si aspettano una straniera o perché comunque non uso esattamente le stesse espressioni che userebbe un autoctono (compreso il dialetto, anche se faccio un misto)... Fatto sta che spesso mi trovo davanti occhi vitrei, facce stralunate e l&#039;imbarazzo, da parte loro, di non sapere cosa rispondermi. È normale, secondo te????!!!! Ciao e buona vita a Vienna!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello questo tuo post, Monica (scusa il TU anche se non ti conosco e ti scrivo per la prima volta): molto sincero e intimo. Non sto a dirti le difficoltà che ho avuto io, ché te le puoi immaginare (Vendite: mi dovevano dettare dal magazzino i numeri degli ordini che avevano appena sbrigato! Aiuto!!! Con quel maledetto ordine inverso!!!). Ora va molto meglio, sto addirittura pensando di provare a prendere il C2 e ho raggiunto la soddisfazione di sentire questa frase da una signora austriaca al termine di un mio discorso metà in italiano e metà in tedesco, introduzione ad una conferenza: &#8220;salve, scusi! Ma dove ha imparato così bene l&#8217;italiano?&#8221;!!!!! Praticamente sono tornata a casa volando 😉 . Ma nonostante questo il mio problema sono i commessi nei negozi. Non so perché, loro proprio mi fanno sentire una marziana.! O perché non si aspettano una straniera o perché comunque non uso esattamente le stesse espressioni che userebbe un autoctono (compreso il dialetto, anche se faccio un misto)&#8230; Fatto sta che spesso mi trovo davanti occhi vitrei, facce stralunate e l&#8217;imbarazzo, da parte loro, di non sapere cosa rispondermi. È normale, secondo te????!!!! Ciao e buona vita a Vienna!</p>
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