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	Comments on: Integrati vs. Non integrati	</title>
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	<description>Diario semi-vero di unItaliana a Vienna</description>
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		By: Vota che ti passa &#8211; nonsolosissi.com		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/integrati-vs-non-integrati/#comment-316</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vota che ti passa &#8211; nonsolosissi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 14:24:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] ma che ci posso fare? Capitano regolarmente delle giornate in cui, non importa quanto assimilato, integrato o disintegrato uno si senta, il tuo Paese di adozione ti farà sentire schifosamente rifiutato. E ieri era una di [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] ma che ci posso fare? Capitano regolarmente delle giornate in cui, non importa quanto assimilato, integrato o disintegrato uno si senta, il tuo Paese di adozione ti farà sentire schifosamente rifiutato. E ieri era una di [&#8230;]</p>
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		By: Nicola Bini		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/integrati-vs-non-integrati/#comment-178</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicola Bini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 13:03:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima o poi mi svelerai.....]]></description>
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		<title>
		By: Alessandra D'Intino		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/integrati-vs-non-integrati/#comment-179</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra D'Intino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 13:03:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Monica, aiutami con la tua solita capacitá di analisi a rispondere ad una domanda che sta appesa the qualche parte the un po&#039;. Abbiamo diviso il mondo in due: gli integrati e I non integrati. Dove li mettiamo quelli che il problema (forse un po&#039; a a malincuore) non se lo pongono piú the tempo. Quelli che la mattina si svegliano, bevono un caffé comunque esso sia, fanno una doccia non notando piú che la scritta sul docciaschiuma é in un&#039;altra lingua, mangiano quello di cui hanno voglia tenendosi il diritto di cambiare gusti come le scarpe, rispondono nella lingua in cui gli si rivolge in quel momento e si comportano come si comporterebbero in qualunque altro angolo del pianeta. Senza piú farci caso, senza piú sprecarci un attimo di riflessione. Insomma, quelle persone che hanno smesso involontariamente di dare importanza al dove per lasciare piú aria fresca al cosa e al chi. Cosa sono costoro? Troppo integrati, disintegrati cronici, nomadi stanziali o senza patria? Esiste un limbo, una terra di mezzo in cui risiedono individui a cui, dopo tanti anni, questa tematica scivola addosso come lo shampoo Elvive invece che Elselve lasciandosi dietro una sorta di schiumoso&quot;embhé?&quot;.
Non voglio in nessuna maniera sminuire o ironizzare le riflessioni di coloro a cui questa tematica sta a cuore, voglio solo chiederti la cortesia di creare, per guistizia sociale, una terza categoria o nicchia rassicurante, comoda e piena di cuscini in cui potermi bere un caffé. Mi basta che sia di una qualunque sfumatura di marrone e che sia ancora caldo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Monica, aiutami con la tua solita capacitá di analisi a rispondere ad una domanda che sta appesa the qualche parte the un po&#8217;. Abbiamo diviso il mondo in due: gli integrati e I non integrati. Dove li mettiamo quelli che il problema (forse un po&#8217; a a malincuore) non se lo pongono piú the tempo. Quelli che la mattina si svegliano, bevono un caffé comunque esso sia, fanno una doccia non notando piú che la scritta sul docciaschiuma é in un&#8217;altra lingua, mangiano quello di cui hanno voglia tenendosi il diritto di cambiare gusti come le scarpe, rispondono nella lingua in cui gli si rivolge in quel momento e si comportano come si comporterebbero in qualunque altro angolo del pianeta. Senza piú farci caso, senza piú sprecarci un attimo di riflessione. Insomma, quelle persone che hanno smesso involontariamente di dare importanza al dove per lasciare piú aria fresca al cosa e al chi. Cosa sono costoro? Troppo integrati, disintegrati cronici, nomadi stanziali o senza patria? Esiste un limbo, una terra di mezzo in cui risiedono individui a cui, dopo tanti anni, questa tematica scivola addosso come lo shampoo Elvive invece che Elselve lasciandosi dietro una sorta di schiumoso&#8221;embhé?&#8221;.<br />
Non voglio in nessuna maniera sminuire o ironizzare le riflessioni di coloro a cui questa tematica sta a cuore, voglio solo chiederti la cortesia di creare, per guistizia sociale, una terza categoria o nicchia rassicurante, comoda e piena di cuscini in cui potermi bere un caffé. Mi basta che sia di una qualunque sfumatura di marrone e che sia ancora caldo.</p>
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		<title>
		By: Nicola Bini		</title>
		<link>https://nonsolosissi.com/integrati-vs-non-integrati/#comment-176</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicola Bini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 13:03:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ammetto la curiosita&#039; su Enzo......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto la curiosita&#8217; su Enzo&#8230;&#8230;</p>
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		<title>
		By: Eve Dietmann		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eve Dietmann]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 13:03:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah, la prima lettera ad Italians  linkata mi ricorda un mio post recentissimo sulle tipologie di expat! Ho scritto cose molto simili alle tue: si vede che osservando si arriva a conclusioni simili ;-) Comunque, parlando dei due tipi, io sono decisamente un mescolone tra integrata e non-integrata. Mio marito non è italiano, ma in casa parliamo italiano. Però con I miei parenti qui a Monaco parliamo tedesco. Al lavoro parlo inglese, se ho voglia anche tedesco. All&#039;esterno (asilo, negozi, medici...) uso il tedesco. Ho contatti con italiani, tedeschi e altre nazionalità. Cerco di capire I tedeschi e le loro abitudini, ma non potrei mai trasformarmi in una di loro, nè avere solo amici tedeschi. Però non sono neppure patriottica verso l&#039;Italia, né ci tengo a frequentare esclusivamente italiani o a mangiare a tutti I costi italiano sempre e comunque. C&#039;é the dire che neppure in Italia ero un&#039;integrata, pur essendoci nata e cresciuta. Agli occhi dei miei amici ero &quot;la tedesca&quot; per il rigore e la precisione e in generale una mentalitá non italica al 100%. Inoltre cercavo sempre di conoscere gente che venisse dall&#039;estero e di frequentarla. Diversamente the così, non potrei vivere! Vive la différence! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, la prima lettera ad Italians  linkata mi ricorda un mio post recentissimo sulle tipologie di expat! Ho scritto cose molto simili alle tue: si vede che osservando si arriva a conclusioni simili 😉 Comunque, parlando dei due tipi, io sono decisamente un mescolone tra integrata e non-integrata. Mio marito non è italiano, ma in casa parliamo italiano. Però con I miei parenti qui a Monaco parliamo tedesco. Al lavoro parlo inglese, se ho voglia anche tedesco. All&#8217;esterno (asilo, negozi, medici&#8230;) uso il tedesco. Ho contatti con italiani, tedeschi e altre nazionalità. Cerco di capire I tedeschi e le loro abitudini, ma non potrei mai trasformarmi in una di loro, nè avere solo amici tedeschi. Però non sono neppure patriottica verso l&#8217;Italia, né ci tengo a frequentare esclusivamente italiani o a mangiare a tutti I costi italiano sempre e comunque. C&#8217;é the dire che neppure in Italia ero un&#8217;integrata, pur essendoci nata e cresciuta. Agli occhi dei miei amici ero &#8220;la tedesca&#8221; per il rigore e la precisione e in generale una mentalitá non italica al 100%. Inoltre cercavo sempre di conoscere gente che venisse dall&#8217;estero e di frequentarla. Diversamente the così, non potrei vivere! Vive la différence! 🙂</p>
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