Sera, interni. Lei è in cucina che spignatta, lui sul divano che guarda il telegiornale. Tra loro, solo una parete in cartongesso.

Monica: “Ahhhh! Tesoro! C’è un verme nel peperone che stavo per affettare!”

Fidanzato Asburgico: “Davvero?”

M: “Si! È grosso, verde e peloso. È qui nella pattumiera, lo vuoi vedere?”

FA: “No.”

M: “Ammazza che cagasotto che sei!!”

FA: “…”

M: “AARGGHHH!!! SI MUOVE!! CORRI! Corri, prima che si nasconda tra le bucce di patata!!!”

 

Ecco, questa storiella ve l’ho raccontata perché per la prima volta mi sono sentita rivolgere la domanda contraria “Questo finisce su Sissi, voglio sperare?”. Un’esplicita richiesta del Fidanzato Asburgico, che cominciava a provare un briciolo di timore che lo stessi dipingendo troppo fricchettone. E ci teneva – per una volta – a farci una figura un attimo più maschia. Applauso.

 

PS Per la cronaca, è corso. Con i ragni invece no, non corre, ma si arrampica velocissimo sullo sgabello o sul bordo della vasca da bagno insieme a me, e mi stringe forte forte. (Perché se la fa sotto pure lui, mica altro.)