Originariamente pubblicato su Italians il 04.07.2010

Caro Beppe e cari Italians,

imparare bene una lingua straniera è un processo lungo e faticoso e ogni tanto si trovano imprevisti bizzarri. Paese che vai usanza che trovi, non tutte le parole straniere sono traducibili in Italiano e viceversa. Spesso queste parole sono interessantissime, perché rispecchiano modi di pensare profondamente diversi. Alcuni esempi Italiano/Tedesco: “Valletta” – il vocabolario (leo.de) traduce con “Assistentin”, ma quella ce l’ha anche il capufficio. Porta la busta al presentatore non ha, nei paesi di lingua tedesca, ancora raggiunto il rango di professione a se stante. “Condono edilizio” – condono si traduce “Straferlass”, come “amnistia”. Ma con Straferlass non si rende l’idea del bizzarro fenomeno di costruire abusivamente sapendo in anticipo che si potrà legalizzare. Un piccolo obbrobrio gastronomici austriaco è “Pizzakäse” – “formaggio per la pizza”, una roba misteriosa, dato che la mozzarella si chiama mozzarella anche in tedesco. “Geisterfahrer” – letteralmente “guidatore fantasma”, è “l’automobilista che viaggia contromano”. La combinazione di autostrade senza caselli e di una patente di guida a vita, che non va rinnovata dopo un tot di anni, ha la conseguenza drammatica che le persone molto anziane si ritrovino sulla corsia sbagliata. Talmente spesso da meritare un macabro nome proprio. Tagesmutter – traduzione (reggetevi forte) “signora che dietro compenso accudisce i bambini di genitori che lavorano”. In Italiano un concetto astruso, da esprimere con un lungo giro di parole. In Tedesco un’istituzione geniale e semplicissima. Io lavoro, tu no? Baderesti anche al mio bambino cinque pomeriggi alla settimana? Bene, grazie! Tagesmutter! Saluti da Vienna,

Monica Mel