Originariamente pubblicato su Italians il 20.12.2011

Caro Beppe e cari Italians, sono tempi di crisi nera in Italia. Parlo al telefono con i miei genitori pensionati e percepisco un filo di paura nella voce di papà quando mi racconta che deve ordinare di nuovo il gasolio per i riscaldamente e si preoccupa dell’ICI. La mia famiglia non patirà il freddo – meno male – ma non si sente al sicuro. Dopo una vita di lavoro e salti mortali per pagare il mutuo avrebbero almeno aspirato una vecchiaia serena. Allo stesso tempo leggo qui su Italians lettere di milanesi ricchi e sciurette casalinghe per scelta che sbattono in faccia ai lettori il loro benessere. Senza preoccuparsi troppo di scegliere le parole, insultano le donne lavoratrici che sgambettano frenetiche per portare a casa un ridicolo stipendio, i comuni mortali dalla dubbia formazione culturale e morale, i guidatori di Punto, chi fa la spesa al supermercato al sabato. Loro sì che possono permettersi cose che il resto dell’Italia sogna, tipo stare a casa ad allevare i figli o fare shopping di lusso ogni santo sabato. Chi non ha problemi economici non deve certo vergognarsene, ma in questo dicembre 2011 dovrebbe avere il buon gusto di tacere e di non sbattere il proprio benessere sotto al naso di chi è in ansia per comprare i regali di Natale. Fosse anche solo una questione di buona educazione e di eleganza. Saluti da Vienna, Monica Mel

PS sono sempre stata liberale e la ricchezza altrui non mi ha mai fatto invidia. Mi irritano la stupidità e l’arroganza, dei ricchi così come dei poveri.

Monica Mel