Originariamente pubblicato su Italians il 16.09.2010

Caro Beppe e cari Italians,

ognuno ha i suoi hobby, il mio è traslocare. In otto anni a Vienna ho collezionato cinque appartamenti e ognuno a modo suo mi è rimasto nel cuore. Tra i ricordi più divertenti ci sono i vicini di casa. La mia prima casa, amatissima perché per la prima volta vivevo da sola, è leggendaria per la presenza del fantomatico half naked man. Visibile solo dalle 2 di notte in poi dalla finestra della cucina, friggeva – alquanto pericolosamente – uova, completamente nudo con indosso solo una maglietta (piuttosto corta). Di fronte al mio secondo appartamento era sempre in attesa una delle quattro auto blindate in circolazione in Austria. L’autista, fascinosamente mediorientale, era gentilissimo, fumava Gitanes senza filtro ed era armato. Il giorno in cui me ne sono andata ho avuto il coraggio di chiedergli chi aspettasse. Sopra di me viveva l’ambasciatore israeliano. Il terzo appartamento era bellissimo. Un sottotetto romanticissimo con una piccola terrazza. Due piani più sotto viveva il mio migliore amico, che si era portato dietro un vaso di margherite infestato dalle formiche. Morale, abitavo al quinto piano e avevo le formiche ovunque. Nella quarta casa avevo una vicina cantante lirica per hobby. Faceva esercizi solo alla domenica mattina – prestissimo – accompagnata da un pianista ancora più principiante di lei. Oggi vivo in un appartamento che ha un piccolo giardino nel cortile. Nel giardinetto di fronte vive una cagnolina gentilissima, il padrone è sordomuto. La piccola Maja abbaia come una matta tutta la notte, lui non la sente e i vicini non hanno il coraggio di lamentarsi. Saluti da Vienna,

Monica Mel