L’altro giorno mi è arrivata un’email di un lettore. E che strano che mi fa scrivere un lettore! Capita ogni tanto, commenti privati, complimenti, critiche. Sono sempre email molto pensate, che mi fanno un gran piacere. Mario aveva una richiesta leggermente diversa: lui non ha un profilo facebook, e qui si può commentare solo così; mi chiedeva di pubblicare io il suo commento. Ho naturalmente acconsentito. Quando mi è arrivato il commento l’ho letto e realizzato questo: non era un commento ma una specie di dichiarazione d’amore + lamentela mirata + analisi psichiatrica + perplessità gastronomica. Mentre leggevo il mio sorriso si allargava a vista d’occhio. Ho pensato che sarebbe stato un peccato nasconderlo in fondo ai commenti.

D’accordo con lui abbiamo trasformato il lungo commento in una sorta di intervista, con le domande scritte a posteriori. Buon divertimento!

 

Sissi: Buongiorno Mario, ci racconti come hai scoperto NonSoloSissi?

Mario: Ciao a tutti. Sono un animalaccio chiamato Mario. Tramite quel covo di avventurieri senza speranza e senza tempo, ma di una simpatia unica, che è “Italians”, ho conosciuto animalacci di genere diverso che frequentano il blog di Monica. Curiosamente, vivono in posti di lingua tedesca.

Sissi: Mi pare di capire che viva all’estero anche tu, dove?

Mario: In Finlandia. Noi italiani, che siamo dovunque nel mondo come su perdusemini (il prezzemolo nella parlata cagliaritana), abbiamo una caratteristica comune, penso: dovunque espatriamo, ci troviamo bene, e non perdiamo l’ottimismo innato che ci contraddistingue fin da ragazzini.

Sissi: Accidenti, la Finlandia! Suona molto esotica! Come ti trovi?

Mario: Devo ringraziare questo popolo, perché abituato alla tradizione purtroppo imperante in Italia, mi ha insegnato il concetto di umiltà, abnegazione, senso civico e della collettività insito nei suoi abitanti. Sono stato accolto e ospitato con un’educazione, una compostezza ed un senso di altruismo che non dimenticherò mai. Percepisco nettamente l’onestà e la modestia, che ahimè mancano nel nostro Belpaese.

Sissi: E con la lingua locale, che pare sia una delle più difficili al mondo da imparare, come te la cavi?

Mario: Una volta si diceva che una difficoltà era la lingua straniera, tutte chiacchiere, credetemi. Qui dove sto io, in Finlandia, per esempio, l’inglese lo parlano tutti, ma proprio tutti, dagli undici ai 99 anni. E la lingua locale, per chi arriva la prima volta, sembra paragonabile, nell’incomprensione, agli ultimi dieci minuti del capolavoro di Kubrick 2001: Odissea nello spazio. Ma è solo un’impressione: basta applicare un modello matematico… e… suomen kieli on helppoa. Il gioco è fatto.

Sissi: Dove sono le tue origini?

Mario: Sono sardo. Apro una brevissima parentesi: la mia terra lunedì scorso è stata calpestata dal ciclone Cleopatra (un nome… una storia…). Tra l’altro la realtà devastatrice è ben più grave di quanto i giornali la dipingono. Scrivo anche per scaricarmi un po’.

Sissi: Cosa ti piace di NonSoloSissi?

Mario: Monica, per quanto la immagino, è un’osservatrice, una scaltra ricercatrice delle virtù e dei difetti degli umani, non risparmia critiche anche a se stessa (predisposizione eccezionale), non si piange addosso (uno dei difetti più brutti degli italiani), vive giorno dopo giorno alla ricerca della curiosità esteriore, fugge i convenevoli e dimostra che questo benedetto Belpaese sarebbe mille volte migliore se i suoi abitanti, invece di sbaloccarsi continuamente in una sterile disputa politica, avessero l’accortezza di godere dei privilegi che l’interiorità positiva ci offre. E Monica, per esempio, questi princìpi li sfrutta a dovere.

Sissi: Mario! Ma grazie! Mi fai arrossire! Prendi anche tu la vita e l’espatrio con allegria?

Mario: Io, ma il mio è un caso limite, da tanti anni ormai prendo tutto a ridere. Sicuramente esagero: ma questo è l’espediente che ho trovato per non prendermi troppo sul serio. Ma voi donne, lo so bene, siete più razionali e metodiche, almeno molto più di me di me, maschiaccio rude ma in fondo buono. Se dovessi dare retta a come gli studenti mi accettano (e sono molto esigenti) direi che seguo la strada giusta.

Sissi: I tuoi studenti? Insegni?

Mario: Si, insegno matematica.

Sissi: Torniamo un attimo a questa storia delle donne. Trovi NonSoloSissi un blog molto femminile?

Mario: Monica, tu hai fatto ultimamente una “sacra” disamina delle virtù culinarie. Non ci crederai ma seguendo i tuoi resoconti su rape, cipolle, cavolo, cavolfiore (che schifoooooo…..!) sono rimasto esterrefatto, incredulo, stecchito. Non sapevo se ammirarti o compiangerti. Ma nel contempo percepivo la bontà e la forza propulsiva che ti rendeva protagonista delle tue imprese davanti ai fornelli. Si potrebbe dire che più dei risultati finali, che suppongo ottimi, conti l’entusiasmo che si profonde nell’ottenerli.

Sissi: Beh, in effetti cucinare è una grande passione, direi l’hobby nel quale butto più tempo in assoluto. Quindi il tema cucina non ti interessa. Mangi volentieri, almeno?

Mario: Cerca di capirmi, io al tuo cospetto sono un poveraccio! Dopo anni e anni di tentativi, la mia vetta massima e non superabile consiste nel saper preparare il riso (o i maccheroni) in bianco. Naturalmente conditi con olio extravergine di oliva e parmigiano grattugiato.  Ottimo e abbondante. Fuori di questo, buio totale. Io per esempio ogni giorno (o quasi) vado in una frequentatissima casa-famiglia trasformata a ristorante-buffet. Prezzo unico 6.50 Euro. Insalate di ogni tipo, pane di segale (ottimo!), contorni, primo (spesso lasagne), secondo (carne o pesce: naturalmente io scelgo pesce), varie acque e una bibita che assomiglia alla birra, caffè (qui è una religione come la sauna) enaturalmente il dolce. Mi chiedo: per quale motivo ci si dovrebbe mettere a preparare qualcosa?

Sissi: Mah, non hai tutti i torti. Credo per lo stesso motivo per cui ci sono persone che si riparano la bicicletta da soli anche se ci sono meccanici bravissimi. O quelli che si divertono a fare piccole riparazioni in casa, tutte cose per le quali io faccio proprio come te con la cucina: vado da uno bravo, che io proprio non c’ho voglia!

Mario: Però mi chiedo, non starete dedicando molto spazio alla cucina, ai fornelli, alle aspettative di mariti, fidanzati (asburgici o meno), compagni, ex compagni…etc, etc? Ne vale la pena?

Sissi: Hmm… ho l’impressione che la questione sia mal posta. Io non cucino per soddisfare le aspettative del Fidanzato Asburgico, piuttosto è lui a fare un favore a me mangiando quello che cucino! Comunque è vero, blatero parecchio sia di cucina che di vita di coppia. Sarà che sono la metà di una coppia molto felice, e questo oggi mi sembra quasi un’eccezione alla regola. E una parla sempre volentieri delle cose che sa fare bene!

Mario: Passiamo a sinusiti, ronzii, allergie, grassi, magri, e via dicendo. Dico subito: il 90% di eventuali preoccupazioni o paure per me sono tutte buffonate. Io sono alto 1.79 e peso 72 kg: sono quindi uno delle milioni di bestie esistenti al mondo che in qualche modo si considerano normali, come tanti altri.

Sissi: Soffri di qualche allergia?

Mario: Una curiosità: prima di venire qui nella Terra dei laghi (ce ne sono più di 600.000, fra grandi e piccoli) mi ero fatto fare come Monica l’esame per determinare eventuali allergie. Ricordo che alla fine, quando la solerte dottoressa mi ha detto il responso, stavo per cadere per terra morto dalle risate; risultavo allergico, sebbene non in grande misura, alla betulla, ovvero all’albero che insieme all’abete ed al pino è la regina incontrastata del paesaggio finlandese.

Sissi: Perché ridevi?

Mario: Per la semplice ragione che questi test lasciano il tempo che trovano. E difatti da quando sono qui non mi disturba affatto. Per esempio, nel giardino di casa ho tre betulle, due pini un piccolo abete e dei meleti. Li avessi avuti anche in Sardegna…

Sissi: Speriamo allora la mia carriera di panificatrice da strapazzo possa continuare! Io adoro la pizza e il pane bianco, mi dispiacerebbe non poterli più preparare in casa. Hai un cibo preferito?

Mario: Giungo al momento in cui vi imploro qualcosa. Lasciate perdere tutte le dicerie e le chiacchiere: il vero segreto del mangiare è ingurgitare dolci, dolci, ed ancora dolci. Non credete a coloro (invidiosi!) che affermano essere pericolosi per il colesterolo e la glicemia. Mangiare dolci è tutta salute.

Sissi: Non è vero! A me i dolci non fanno assolutamente voglia! Preferisco di gran lunga un panino col salame alla torta più buona della terra. Su una cosa però ti do ragione in pieno: la dieta perfetta non esiste! Io amo il salato e il pane bianco, se mi levate queste cose intristisco in poche ore. Per te sono i dolci, e sempre senza esagerare, credo sarebbe assurdo sforzarsi di evitarli. Riempi anche tu la valigia quando torni in Italia?

Mario: Si! Per esempio, quando periodicamente vado in Sardegna (lo faccio spesso, specie nei fine settimana per pochi giorni) torno sempre con la valigia piena di dolcetti sardi freschissimi, e giunto a casa li metto subito nel freezer. Se vi capita di andare in Sardegna, cercate is pistoccheddus, is pastissus, amaretti, pardulas, guelfus, pabassinas, mostaccioli, biancheddus, seadas

Sissi: Hahaha! Sai che le seadas a volte le faccio in casa? Deliziose! Io però l’ultima valigia l’ho riempita di farina di grano duro e salame felino. Per finire, cosa ti fa sentire in pace con te stesso e col mondo? Per me – abbiamo visto – funziona affettare cipolle e impastare pizza, per te?

Mario: Volete vivere tranquilli con voi stessi e con gli altri? Volete godere le gioie della vita (oltre quelle che ci danno le nostre compagne o mogli)? Benissimo, lasciate perdere le religioni e convertitevi alla Matematica, la vera scienza che porterà la solidarietà nel mondo. Non ridete, non sto scherzando. Basta con la televisione, preti, papi, monsignori: i numeri sono l’avvenire dell’umanità.

Sissi: Fin qui ti seguo, ho studiato roba tecnica e a scuola adoravo la matematica. Come riconoscere i veri convertiti?

Mario: Per dare un saggio a questa esperienza (se qualcuno sta ancora ridendo, lo pregherei di smettere…) e per provare l’ebbrezza scagionata dal nostro cervello, vi propongo a titolo esemplificativo un problema di algebra applicata alla geometria.

“Le diagonali di un trapezio rettangolo misurano rispettivamente 20 e 30 dm Chiamata M la loro intersezione, si tracci da essa una semiretta parallela all’altezza che incontra in N la base maggiore. Il segmento MN misura 8 dm. Calcolare la misura dell’altezza.”

Si richiede naturalmente la soluzione analitica. Vietato usare il PC con annessi programmi matematici. Insomma, bisogna far lavorare (ne ha bisogno) il nostro cervello. Per evitare pericolosissime illusioni, le due diagonali non sono perpendicolari fra loro. Tempo a disposizione: illimitato.

Sissi: Oddio, mi ricorda un po’ i problemi di geometria del ginnasio. Sai, io preferivo la fisica, meglio ancora se applicata. Ma questo problema è una sorta di esame che devono superare i tuoi amici?

Mario: più o meno! Proponetelo, se volete, anche ad amici, conoscenti, amanti e concubine…

Sissi: Sarà mica una domanda trabocchetto? Nel trapezio rettangolo le diagonali non sono sempre perpendicolari? Ah, no, quello era il rombo! Che tra l’altro è ottimo al forno con le patate… comunque ho come l’impressione che tu parli di matematica con la stessa passione con cui io parlo di cucina…

Mario: Vero! Per me la vita è bella (anche) col supporto dei Dolci e soprattutto della Matematica.

Sissi: Grazie Mario, è stato un piacere chiacchierare con te, ho l’impressione tu sia, come me, un tantinello svitato – e ti assicuro che lo intendo come grandissimo complimento!

Mario: Un caro saluto a tutti. Eh… Monica, sono già stato una volta a Vienna, se torno una seconda volta, prendiamo un caffè e naturalmente ci facciamo un sacco di sane risate. Alla faccia di coloro che odiano la Matematica e i Dolci!

Sissi: Ti aspetto, allora! Hyvä viikko!