Tram, tarda sera, il Fidanzato Asburgico ed io siamo seduti di fronte ad una ragazzina, di quelle che, a giudicare dall’abbigliamento, potrebbe avere un’età compresa tra i dodici e i vent’anni.

La tipa ad un certo punto tira fuori una limetta per le unghie e comincia, con fare serissimo, a sistemarsi la manicure.

È stata una giornata lunga e afosa, siamo tutti stanchi, e avevo già notato che il Fidanzato Asburgico è scivolato in modalità Brontolo. E, francamente, questa moda del limarsi le unghie in pubblico è rivoltante.

Lui si gira verso di me e mi dice, stando ben attento che la ragazza lo senta:

“Spostiamoci dai, mi fa troppo schifo star qui a respirare limatura di unghie”.

Ancora prima che riesca a fare cenno di alzarsi, la ragazza ci sorprende con l’ultimissima reazione che ci saremmo aspettati:

“Oh, scusatemi tanto, non ci avevo pensato, perdono!”

E ripone immediatamente in borsa la limetta.

Il Fidanzato Asburgico si paralizza. Conosco il mio pollo, aveva sicuramente pronte una sfilza di controbattute taglienti alla reazione che si aspettava. Cioè uno sbuffo scocciato, o persino uno sberleffo cafone. Ma di fronte all’imbarazzo sincero della ragazzina c’è rimasto di sasso. Io pure.

Il faccino confuso del Fidanzato Asburgico non lo dimenticherò in fretta. Una delle cose più tenere viste negli ultimi anni.

Resto con un briciolo di amarezza: una giovane donna che si scusa per un comportamento non appropriato ci è parso un miracolo, una cosa da celebrare; siamo talmente abituati alla maleducazione da essere convinti sia normale.