Originariamente pubblicato su Italians il 07.01.2011

Caro Beppe e cari Italians,

verissimo che la scuola italiana non insegna le lingue. Ricordo con orrore l’inglese maccheronico della professoressa di inglese delle medie, o le ore di letteratura tedesca – in italiano – del liceo. Dopo la maturità il mio vocabolario era quello di una treenne, ma potevo pontificare di Hesse, Göthe e Sturm und Drang. A 24 anni, quando ho capito che sarei voluta andare all’estero dopo la laurea, ho anche capito che io l’inglese non lo parlavo affatto. E mi sono data una mossa. Non con vacanza studio, ma con mezzi molto più efficaci ed economici. E oggi con Dvd e internet è molto più facile che a metà degli anni Novanta. Il problema vero è che molti italiani hanno un buon vocabolario inglese, sanno la grammatica, ma non capiscono quando gli si parla, e la loro pronuncia è tremenda. Cinque euro investiti in una rivista in inglese sul vostro tema preferito – biciclette o moda, fa lo stesso – vi regalano un paio di settimane di studio divertente. Siete fan di una serie televisiva? Comprate i Dvd e guardateli in inglese con i sottotitoli in inglese – anche un paio di volte di seguito fino a che non capite tutto. Tra i programmi televisivi che si prendono sul satellite consiglio Barpapà ai principianti (semplicissimo e ben scandito) e Chi vuol esser milionario agli avanzati – la domanda è scritta e si sa già di cosa stiano parlando. Se mandate un curriculum all’estero non servono diplomi e controdiplomi. Scrivetelo in inglese e fatelo correggere. Chi legge Inglese: fluent vi crederà. Se durante un colloquio il vostro inglese è buono, nessuno vi chiederà un certificato. Saluti da Vienna. PS come sapere se il vostro inglese è buono? Fate la prova telefono con un madrelingua.

Monica Mel