Combattere contro i mulini a vento? Davvero?

L’ho letto stamattina sul televideo austriaco: il Parlamento Europeo ha ufficialmente introdotto vincoli paesaggistici sulle pale eoliche, l’effetto ottico farà parte del processo decisionale e non potrà influenzare troppo il paesaggio.

Ora, io da sempre ce l’ho su a morte con ibenaltristi: quelli che il problema vero è sempre da un’altra parte. Gli dici “dai, non comprare un cane di razza, prendilo al canile!” e loro rispondono sghignazzando “guarda cara che i problemi sono altri, in Africa ci sono bambini che muoiono di fame!”. Quindi a quelli che mi dicono “l’energia alternativa costa carissima e le pale sono brutte” non rispondo “guarda caro che c’é un’isola tutta fatta di spazzature che galleggia nell’Atlantico grande come l’Australia!” O la Groenlandia… o lIrlanda, non ricordo…

Stiamo parlando di mulini a vento, per cortesia! Restiamo sul tema!

Quindi, perfettamente a tema, dico questo: a me l’idea di costruire una pala, che poi sta lì buona e zitta e gira perché soffia un po’ di vento, e nel processo produce energia elettrica, pare un’idea fantastica! Ma sono l’unica che ci vede il progresso come tutti se lo sognano? Tranquillo, silenzioso, intelligente, sostenibile, pulito?

Sarò solo io – chissà – ma secondo me prima ci abituiamo a vederle, ‘ste pale, meglio è.

Foto: www.wirtschaftsblatt.at

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